Il Primato del Veneto per Export Vino. Italia seconda dopo Francia

Rous14Il valore totale dell’export del settore vitivinicolo in Italia è di 5 miliardi 112 milioni di euro: il 33% del totale, pari a un miliardo 670 milioni, è del Veneto. Rispetto al 2013 si è registrata una crescita del 5% nel 2014 (la crescita generale italiana è del 1,4%). “Il Veneto – commenta il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia – corre a doppia velocità: la nostra produzione è sempre più apprezzata dai mercati esteri ed è da primato. Questo grazie non solo alla qualità ma anche grazie alla capacità delle nostre aziende di interpretare le esigenze di un settore in continua evoluzione. La volontà è quella di valorizzare il nostro patrimonio e dare continuità alla tradizione con idee nuove e la voglia di mettersi in gioco in un panorama internazionale sempre più competitivo”.
8,2 milioni di ettolitri di vino, questi i numeri della produzione veneta nel 2014, il 97% dei quali si colloca in un settore medio-alto: non dimentichiamoci che la nostra Regione si può vantare della presenza di 28 DOC, 14 vini a DOCG e 10 IGT. I vini DOC e DOCG sono in testa con 4 milioni 213 mila ettolitri prodotti, dei quali oltre 3,342 milioni di vini bianchi e più di 870 mila ettolitri di vini rossi e rosati. E ai vini possiamo aggiungere la grappa, distillato “made in Italy” per eccellenza, della quale il Veneto è il maggior esportatore con il 22% del totale nazionale.
Il Veneto da solo vale il 3% della produzione mondiale: un numero che rivela da solo la forza della nostra impresa. Dietro il Veneto si collocano, nell’ordine: il Piemonte (con un valore di vini e mosti esportati di 985 milioni di euro, pari al 19,3% del totale italiano e con una crescita del 1,6% sul 2013); la Toscana (761 milioni, il 14,9% del totale, +1,7% sull’anno precedente); il Trentino Alto Adige (490 milioni, 9,6%  del totale, + 2,9% sul 2013); l’Emilia Romagna (309 milioni di valore, il 6,1% del totale nazionale, -20,2%).
Alcune curiosità da sottolineare: oltre l’80% dei vini a denominazione sono ottenuti da vitigni autoctoni e originari (Glera, Garganega, Corvina, Corvinone, Rondinella, Durella e via dicendo), in molti casi coltivati ed allevati con sistemi tradizionali che unitamente a tecniche enologiche mirate esaltano le peculiarità dei vini ottenuti. Il Veneto è inoltre un’area che ha un tessuto produttivo avanzato nello sviluppo e produzione delle attrezzature e tecnologia per la lavorazione dei vini e il relativo confezionamento. Il legame con il territorio è l’arma vincente: le prime 6 DOC per volumi certificati ed imbottigliati, per una quantità pari all’87,9% di tutti i vini a denominazione, sono il Prosecco, il Conegliano Valdobbiadene, i vini della Valpolicella, il Soave, il Bardolino, il Venezia. In Veneto vengono coltivati con vitigni autoctoni circa tre quarti degli oltre 79 mila ettari di vigneto e questi consentono di produrre ogni tipologia di vino al massimo livello di qualità.
Ultima nota di colore: anche il miglior Sommelier d’Italia 2014 è veneto.
TABELLA: Vigneti, Vini, Uomini ed Economia

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