Journalism drone: Gasparin lancia il programma “Veneto for Expo”

(di Angelo Miatello e Daniele Pauletto)
“Un ruolo, quello Veneto, che giocheremo tra modernità e tradizione, con la sicurezza di poter proporre un modello dotato di una forte capacità competitiva, ma anche con l’umiltà di confrontarsi con altre realtà del pianeta che avranno sicuramente qualcosa da insegnarci.
Ma soprattutto con la volontà di allestire una “vetrina”, reale e virtuale, in grado di mostrare compiutamente al mondo l’essenza del Veneto nella sua interezza, quella, cioè, di un territorio abitato da una comunità che continua a lavorare per integrare e mettere ‘a sistema’ le straordinarie e diverse ricchezze di cui dispone: le sue produzioni, certamente, ma anche l’arte, la  cultura, la storia, il paesaggio, l’ospitalità intesa nel senso più vasto.” Da queste parole del presidente Luca Zaia, ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo ripensato la comunicazione partendo dalla materia prima che è la forza lavoro. Qualsiasi prodotto della terra ha bisogno dell’alchimia per essere trasformato ad uso e consumo dell’uomo. E noi prendiamo i ragazzi, quelli migliori e talentuosi, per dimostrare che la notizia si può fare anche con i drone senza dover sostenere chissà quali capitali iniziali. Cioè l’uso di riprese aeree a tutto campo, telecamerine digitali, smartphone e l’immancabile blocknotes nero,  per un tipo di giornalismo veloce, immediato e sorprendente, giovane e scattante. A differenza dei tagliagole o di quelli che usano Youtube per sputtanare un compagno o vendicarsi contro una ex amica, noi mettiamo in rete frammenti di cronaca culturale, quel poco che serve per far capire che abbiamo ancora molta strada da percorrere assieme. Perfezionarci con i nativi digitali è il nostro compito. Per ora lo facciamo da volontari con tanta passione.
Siamo partiti con “La Bellona-Minerva” di Paolo Veronese del 1550 (affresco che è ora al piano nobile di Palazzo Balbi), seguendo il fatidico trasloco del 16 febbraio scorso da Casa Giorgione al Liceo Statale Giorgione di via G. Verdi, per poi passare per Villa Manin di Passariano del Friuli (dell’ultimo doge Manin che ha ospitato per sei mesi Napoleone) per intervistare la signora I. Costakis sulla collezione di opere dell’Avanguardia Russa che suo padre donò al Museo di Salonicco e Piero Colussi, sovrintendente della Villa.
Il terzo appuntamento si è consumato ieri al Palazzo delle Grandi Stazioni, con una troupe guidata dai prof. Daniele Pauletto e Nazareno Bolzon, due stagisti Danci Andrian e Riccardo Titotto, e Rosanna Bortolon, freelance FPA. Lo spazio del test avio-giornalistico (‘journalism drone’) è stato scelto quello adiacente alla sala conferenze che di lì a poco si sarebbero aperti i lavori del programma “Expo Veneto 2015”, cioè cosa, come e con chi la Regione Veneto vuole sfruttare il momento mediatico di ExpoMilano dal prossimo 1 maggio al 31 ottobre, tanto chiacchierato per scandali e imprevisti poco noti.
“L’organizzazione dell’ospitalità e delle iniziative per le delegazioni straniere che giungeranno nella nostra regione in occasione dell’Expo – ha esordito Maurizio Gasparin, direttore Grandi Eventi – che aprirà i battenti il prossimo mese di maggio è il tema dell’incontro di questo pomeriggio. Un appuntamento che mette a fuoco il programma di attività per le delegazioni estere che visiteranno l’Esposizione Universale e le porteranno a conoscere le nostre eccellenze imprenditoriali con i settori coinvolti nel tema di Expo: “Nutrire il Pianeta Energie per la vita”.venetoexpo2015-300x201
Quali sono, dr. Gasparin, gli eventi che avranno una regia della Regione? Sicuramente un centinaio che possono essere ripartiti per area: ad esempio per l’Agricoltura, la fiera espositiva agroalimentare di Verona, l’Orto Botanico di Padova; per il Turismo, il catalogo Buy Veneto 2014 – 2015; per la Cultura, fare sistema fra i vari maggiori eventi culturali (Biennale, Arena, Fenice); l’info point a Villa Contarini delle Ville Venete, dove ci sarà una mostra sulle ville venete e un cantiere didattico di restauro affreschi; e tante altre iniziative.
Avete pensato anche alle scuole? Certamente sì, per quanto riguarda l’istruzione e formazione, verrà attuato un programma in collaborazione con scuole primarie e secondarie per definire moduli educativi, percorsi formativi ed eventi sui temi di Expo 2015.
E con l’estero? Sarà nostro compito di sviluppare relazioni con i Commissari nazionali dei Paesi coinvolti e con il corpo diplomatico straniero; e di elaborare un pacchetto Expo di incontri e visite da proporre alle delegazioni internazionali, creando occasione di incontro tra le delegazioni stesse e il sistema produttivo Veneto.

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