“acqua immutabile ed antica …” da Esiodo alla fotografia aerea con i droni by art

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Michela Sidiari, direttrice del MAN, conduce il drone a filmare il percorso (foto di Claudio Malvestio)

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Il team FPA2000 “drone by art”: Bolzon, Bortolon, la direttrice Sidiari, il oprintendente Ferrara, Titotto, Pauletto, Calzavara, Schiaffino, Miatello (foto di Claudio Malvestio)

Il nuovo percorso…”acqua immutabile ed antica …” (Esiodo, Theog., 805) al Museo Archeologico Nazionale di Venezia all’interno della sua collezione permanente, rientra fra le manifestazioni Venice to Expo 2015, l’evento poliforme voluto dal Comune di Venezia che, con il patrocinio di Expo Milano 2015, unisce nel tema dell’acqua, che è tutt’uno con Venezia, le istituzioni culturali della città.
Alla proposta del Comune il Museo Archeologico ha risposto con l’ideazione di un itinerario che suggerisce al visitatore di soffermarsi su alcuni capolavori del Museo, dalla civiltà egizia a quella greca, romana e tardo-antica (VI secolo a.C. / VI sec. d.C.) collegati all’elemento acqua, elemento fondamentale nell’evoluzione plurisecolare dell’uomo. Oltre al logo grafico e al logo-icona entrambi realizzati dall’Ufficio Tecnico del Polo Museale del Veneto, il Percorso ha anche un logo musicale, vale a dire un’icona sonora che il M° Claudio Ambrosini ha donato al Museo.
In diciotto delle venti sale del Museo si snoda un percorso sottolineato da apparati didascalici, riconoscibili per forma e colore, che mette a fuoco specifici manufatti (statue, rilievi, iscrizioni, bronzi, argenti, gemme, monete, ceramica, mosaici) in cui è presente il tema dell’acqua nell’antichità, in alcune delle sue diverse accezioni. L’itinerario è infatti articolato in sezioni, a loro volta presenti o compresenti nelle diverse sale: acqua e culto, acqua e mito, acqua e guerra, acqua e vita quotidiana, acqua e terme, acqua e archeologia. I collegamenti con l’elemento acqua sono diretti, indiretti o evocativi, volti a leggere sotto un profilo diverso e più specifico opere d’arte già molto famose ai cultori della materia, ma che in questo modo diventano facilmente accessibili agli svariati pubblici del Museo. È più facile allora trovarsi a tu per tu con personaggi storici protagonisti di alcune delle più famose battaglie navali del mondo antico, a eroi e figure del mito, a divinità del mondo olimpico egizio, greco e romano, a manifestazioni diverse della vita di tutti i giorni (navigazione, commerci, rapporti fra città insulari, vedute di luoghi di fantasia ispirati ai paesaggi reali) che comprendono anche riferimenti alla vita dell’aldilà, perché la morte è sempre stata un contraltare della vita, o ad aspetti di quei luoghi di frequentazione e culto così importanti nel mondo antico che sono state le fonti termali. In questa sezione e in quella acqua e mito di grande coinvolgimento per il pubblico, ma nello stesso tempo basati su modelli digitali tridimensionali fedeli al reale (non virtuali) le riproduzione in 3D della cosiddetta “Statua di Montegrotto”, opera del II secolo d.C., proveniente da Montegrotto e del cosiddetto “Ulisse Grimani”, capolavoro assoluto del Museo, opera romana che rifà a modelli ellenistici di III secolo a.C.
Da segnalare anche i due video dedicati alle collezioni di monete e gemme del Museo, che accompagneranno il percorso.
Una sezione particolare del percorso è dedicata poi ai manufatti bronzei che provengono non solo da lasciti collezionistici, ma anche da rinvenimenti dal territorio come Altino, il più importante scalo portuale dei Veneti antichi o da ritrovamenti di archeologica subacquea.
Il Percorso avrà la durate dell’EXPO Milano 2015, da maggio ad ottobre, e in questo arco di tempo sono previste operazioni di “refresh” collegate al tema dell’acqua, nello stile del Museo: incontri di formazione per adulti, attività didattica, letture teatrali, lo svolgimento di due concorsi, che saranno banditi immediatamente dopo l’inaugurazione, per i licei di Venezia e provincia e per i Conservatori del Veneto. Si segnala in particolare la presentazione di un’installazione creata appositamente e ispirata alla statua di Ulisse, realizzata nell’ambito della “Geomatic Art”, una nuova corrente artistica che partendo dagli obiettivi di conservazione e tutela resi possibili dai sistemi di modellazione in 3D, li rielabora per dar vita a nuove ed originali espressioni di creatività.
_11M0270Infine la filosofia del design for all che il Museo ha iniziato a far propria in questi ultimi anni avrà nel Percorso l’occasione di vedere concretizzata la realizzazione di un prototipo frutto di un progetto nato dalla collaborazione del Museo con lo IUAV di Venezia e lo spinn off Tooteko che è stato presentato ufficialmente nello scorso Forum della Pubblica amministrazione: una stampa 3D audio-tattile di uno dei capolavori di statuaria inserito nel Percorso, usufruibile da tutti i visitatori, sia vedenti che non vedenti”.
Ultima annotazione: il Percorso si inaugura il 3 maggio (domenica gratuita al Museo) ma avrà una preview un po’ particolare, rivolta al popolo della rete attraverso la manifestazione delle “invasioni digitali” (www.invasionidigitali.it ). Il Museo è stato “invaso” da utenti della rete muniti di smartphone che hanno avuto il privilegio di testare per primi il nuovo percorso con la guida della direttrice del Museo e lo hanno diffuso in tempo reale sul web. Per la prima volta poi l’”invasione” è stata ripresa anche da droni volanti, fantascientifici occhi prospettici in movimento nelle sale.

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