Viva la lingua madre. Ancora una volta il veneto si distingue e vince il primo premio

IMG_2935Il progetto nasce dalla collaborazione tra Istituto e Centro, sollecitato dal Bando 2015 della Regione Veneto sull’Identità Veneta,che propone alle Scuole l’invio di prodotti didattici, con premiazione finale. In tale contesto, i due Enti decidono per la partecipazione, attraverso la realizzazione di un video. Nel video, le radici identitarie del popolo Veneto,veicolate attraverso il dialetto, rivivono nella realtà socio-culturale di provenienza, nelle moderne tecnologie della comunicazione e nella relazione amorosa di un disabile, protagonista,in veste di studente, del video amatoriale girato nella Scuola. Il progetto, che si sviluppa all’interno del percorso curricolare sulla storia e sulle tradizioni locali, con particolare riferimento al dialetto veneto, alla sua odierna diffusione e alla sua contaminazione con i news media, viene condotto e realizzato da un gruppo di progetto formato da docenti dell’Istituto, da un Educatore del CIMG2698Centro, da due video maker, da alcuni soggetti disabili del Centro, da alunni delle classi 2^ della Scuola, da due consulenti esterni. Gli obiettivi riguardano -l’acquisizione da parte agli studenti di una maggiore consapevolezza rispetto al patrimonio storico-linguistico della Regione di appartenenza, -il potenziamento delle loro conoscenze culturali e delle loro competenze di cittadinanza attiva, -la sollecitazione ad un più forte legame con il territorio e con le Imprese sociali in esso presenti,con particolare riferimento alla condizione dei “diversamente abili”, -la sperimentazione delle diverse fasi teorico-operative di un laboratorio cinematografico.
Il contesto racconta di una classe dove, durante una verifica, uno studente riceve una telefonata sul suo cell.. Incurante delle reazioni di compagni ed insegnante, intrattiene una breve conversazione, in lingua veneta,con la sua “morosa”. Infine, dopo aver tirato fuori, da sotto il banco, una rosa rosa,lo studente abbandona l’aula, con segni di riverenza verso l’insegnante  e nello stupore generale.
CIMG0055I suoi orizzonti di senso possono essere così esplicitati : in una classe, nella dimensione relazionale dei social network e contro ogni barriera, rivive il dialetto veneto per esprimere i sentimenti più profondi dell’animo umano. Una scommessa contro i moderni codici del messaggiare, che rendono anonima, impersonale e standardizzata la comunicazione. Esternazioni sentimentali affidate alla parola, in questo caso veicolata dal dialetto veneto, che da un lato mostrano lo spessore delle radici linguistiche e culturali di questa “lingua” e dall’altra la sua permeabilità anche nel parlato delle giovani generazioni, pur in presenza di nuove e più accattivanti forme di comunicazione. (Domenico Trovato)

21 marzo 2016 il presidente Giovanni Follador, presidente di Unpli Veneto, consegnerà il primo premio all’Issss Nightingale e Centro Atlantis per il miglior video in campo teatrale sul tema “Identità veneta” .

 

 

 

 

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