HYPO ALPE ADRIA BANK: TAVOLO DI CRISI IN REGIONE PER 52 DIPENDENTI FILIALI VENETE

CIMG0081Un fronte comune con le contigue regioni Friuli Venezia Giulia e Lombardia e il coinvolgimento diretto del governo nazionale per sensibilizzare il ministero delle finanze austriaco sono i passi ufficiali con i quali l’assessore regionale al lavoro della Regione Veneto intende affrontare la crisi occupazionale e finanziaria che si è venuta a creare con il piano di liquidazione dell’istituto bancario Hypo Alpe Adria Bank, che conta 10 filiali e 52 dipendenti in Veneto.
Incontrando le organizzazioni sindacali dei bancari (First-Cisl, Fisac-Cgil e Fabi) l’assessore ha analizzato, insieme allo staff dell’unità di crisi, la situazione del gruppo bancario di proprietà della HBI-Bundesholding AG, holding di partecipazioni detenuta dal Ministero delle Finanze austriaco, e dell’istituto di credito italiano Hypo Alpe-Adria Bank, attualmente in liquidazione. La direzione di Hypo Alpe Adria è a Udine e conta numerose filiali in Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Veneto.
“Dopo le dimissioni dell’ex direttore generale e in seguito dell’avvicendamento dell’intero consiglio di amministrazione dell’istituto – dichiara l’assessore veneto – appare necessario acquisire informazioni dirette presso il governo di Vienna per capire le motivazioni per le quali le autorità austriache abbiano deciso di dare esecuzione al piano di liquidazione dell’istituto bancario. La Regione Veneto, per parte sua, sta valutando tutte le azioni e gli strumenti possibili ai fini del proseguimento delle attività aziendali e, conseguentemente, della tutela dei lavoratori delle filiali presenti in Veneto”.
Intanto l’assessore ha raccolto le istanze presentate dalle organizzazioni sindacali e si è resa disponibile a coordinarsi con gli assessorati competenti delle regioni Friuli Venezia-Giulia e Lombardia, per fare fronte comune al fine di chiedere al Governo di porre in essere atti formali per coinvolgere direttamente il ministero delle Finanze austriaca. “Insieme ai colleghi delle altre due regioni – assicura la rappresentante della Giunta regionale del Veneto – mi attiverò con urgenza per sensibilizzare il governo austriaco, perché possa garantire la tutela occupazionale dei lavoratori e la salvaguardia del territorio, evitando possibili ricadute sul tessuto economico del Nordest, in modo particolare sulla realtà delle piccole e medie imprese venete”.

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